In breve
Un secondo cervello, alla lettera
L'intestino ha un sistema nervoso proprio, il sistema nervoso enterico: centinaia di milioni di neuroni distribuiti lungo la parete intestinale, capaci di lavorare in buona parte da soli. È per questo che i ricercatori lo chiamano da decenni "il secondo cervello": non è una metafora da rivista, è anatomia. Digerire è un lavoro troppo complesso per essere telecomandato da lontano: serviva una centralina sul posto.
La linea diretta: il nervo vago
Fra i due "cervelli" corre una linea dedicata, il nervo vago: la più lunga autostrada nervosa che parte dal tronco encefalico e raggiunge gli organi interni. La cosa interessante è la direzione del traffico: la maggior parte delle fibre porta segnali dall'intestino al cervello, non il contrario. Detto altrimenti: la pancia parla, la testa ascolta - molto più spesso di quanto immaginiamo.
I batteri hanno voce in capitolo
Nell'intestino vive il microbiota: un ecosistema di migliaia di specie batteriche che partecipa alla digestione e dialoga col sistema immunitario. La ricerca degli ultimi anni studia il suo ruolo anche in questo asse: è nell'intestino, per esempio, che viene prodotta gran parte della serotonina del corpo - la stessa molecola che il cervello usa come neurotrasmettitore. Attenzione però al passaggio che quasi tutti i titoli saltano: quella serotonina non attraversa la barriera ematoencefalica, cioè non arriva al cervello. Lavora nell'intestino, dove serve. È un dettaglio che smonta metà degli articoli che hai letto sul tema - e il motivo per cui l'interesse per l'equilibrio della flora intestinale resta enorme e insieme prudente: è la popolazione che abita uno dei due capi del filo, non un interruttore dell'umore.
Quello che non ti promettiamo
Qui la voce onesta: gran parte degli studi sull'asse intestino-cervello è recente, molta ricerca è su modelli animali, e correlazione non è causa. Nessun integratore può prometterti di "migliorare l'umore attraverso la pancia", e infatti non lo promettiamo: quando leggi titoli così, diffida. Quello che si può dire con le formule autorizzate è più sobrio: il probiotico Bacillus coagulans e le fibre prebiotiche FOS e inulina favoriscono l'equilibrio della flora intestinale, e le vitamine B6 e B12 contribuiscono alla normale funzione psicologica.
Fonti
- Furness J. B. (2012). The enteric nervous system and neurogastroenterology. Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology, 9(5), 286-294. https://doi.org/10.1038/nrgastro.2012.32
- Breit S., Kupferberg A., Rogler G., Hasler G. (2018). Vagus nerve as modulator of the brain-gut axis in psychiatric and inflammatory disorders. Frontiers in Psychiatry, 9, 44. https://doi.org/10.3389/fpsyt.2018.00044
- Yano J. M., Yu K., Donaldson G. P. e altri (2015). Indigenous bacteria from the gut microbiota regulate host serotonin biosynthesis. Cell, 161(2), 264-276. https://doi.org/10.1016/j.cell.2015.02.047
- Cryan J. F., O'Riordan K. J., Cowan C. S. M. e altri (2019). The microbiota-gut-brain axis. Physiological Reviews, 99(4), 1877-2013. https://doi.org/10.1152/physrev.00018.2018
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Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.













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